Sport e Long Covid: è giusto continuare ad allenarsi nonostante i rischi? (2/2)

Sport e Long Covid: è giusto continuare ad allenarsi nonostante i rischi? (2/2)

Dopo aver trattato nella prima parte il tema del pacing, concentreremo ora la nostra attenzione sull’argomento dell’aumento graduale dell’attività fisica in caso di Long Covid.

Lo sport come approccio terapeutico?

 

Se l’attività fisica regolare possa contribuire o meno a un miglioramento a lungo termine è una questione su cui le opinioni, sia tra gli specialisti sia tra le persone colpite, divergono notevolmente. È comprensibile che molte persone colpite desiderino provare qualunque cosa prometta un miglioramento, compresi approcci terapeutici strutturati basati sull'allenamento fisico.

A differenza della strategia di pacing, nella quale le attività vengono costantemente adattate al limite individuale di tolleranza allo sforzo e il sovraccarico viene rigorosamente evitato, gli approcci basati sull’allenamento fisico mirano ad aumentare la capacità fisica in modo graduale e personalizzato. In questo caso non ci sarà un aumento repentino dell’intensità dell’esercizio, ma piuttosto un monitoraggio costante dei sintomi e un adattamento flessibile dell’intensità dello sforzo.

Ci sono concrete testimonianze di persone che traggono beneficio da un aumento graduale e prudente dell'attività fisica. Allo stesso tempo, però, esistono anche numerose testimonianze e pareri di esperti che mettono in guardia da un forte peggioramento dei sintomi dovuto al sovraccarico, in particolare nei casi di sindromi da affaticamento post-infettivo come la PEM (malessere post-sforzo) e la ME/CFS (sindrome da fatica cronica). 

Di conseguenza è importante essere consapevoli dei potenziali rischi di troppo esercizio fisico. Qualsiasi forma di aumento dell’attività o dell’allenamento dovrebbe essere personalizzata, monitorata da specialisti e adattata in base ai sintomi: un’applicazione autonoma senza accompagnamento professionale dei programmi di allenamento potrebbe portare a un peggioramento della sintomatica. In caso di dubbio, dovrebbe essere data priorità a un pacing rigoroso e un eventuale aumento dello sforzo fisico dovrebbe essere valutato con grande cautela.

 

Studio TRIBAL: allenamento personalizzato per i pazienti affetti da Long Covid

 

Attualmente è possibile trattare esclusivamente i sintomi del Long Covid. Nonostante esistano diversi approcci terapeutici (fisioterapia, terapia respiratoria, ecc.), non c'è un consenso scientifico su quali terapie siano realmente efficaci. Sono pochi anche gli studi controllati condotti su approcci individualizzati di allenamento fisico. 

Per questo motivo, l'istituto tedesco S.P.O.R.T. (Deutsches S.P.O.R.T. Institut) in collaborazione con l’Università Tedesca dello Sport di Colonia (Deutsche Sporthochschule Köln), ha avviato uno studio che mira - attraverso un programma di allenamento fisico personalizzato- ad alleviare i sintomi del Long Covid, in particolare la fatigue, e a migliorare il benessere generale.

Allo studio, denominato TRIBAL, partecipano circa 60 persone di età compresa tra i 15 e gli 83 anni: TRIBAL sta per TrainIngsbasierte BehAndlung von Long COVID (trattamento del Long Covid basato sull’allenamento). Lo studio coinvolge sia persone più giovani che prima della malattia praticavano il triathlon, sia persone più anziane che erano però anche loro attive prima di ammalarsi di Long Covid. Inoltre, sono state coinvolte anche persone meno sportive con patologie pregresse. La terapia è rivolta a pazienti con Long Covid con sintomi di gravità media; non è invece adatta a chi soffre di PEM o ME/CFS.

Lo studio TRIBAL si basa sui risultati di ricerche esistenti sui globuli rossi, responsabili, tra le altre cose, del trasporto di ossigeno nell'organismo. Le ricerche hanno dimostrato che l'apporto di ossigeno è compromesso nelle persone affette da sindrome post-Covid. In particolare, è emerso che:

 

  • i globuli rossi sono meno deformabili;
  • tendono ad aggregarsi più del normale;

 

Queste alterazioni possono persistere anche per mesi dopo l’infezione.

 

Perché i globuli rossi sono un importante indicatore del nostro stato di salute?

 

Se i globuli rossi si muovono con maggiore difficoltà e tendono ad aggregarsi, l’ossigeno viene distribuito meno efficacemente nell’organismo. Questo può contribuire a causare disturbi tipici come stanchezza, esaurimento e riduzione della capacità di rendimento. Grazie allo studio TRIBAL si sta quindi verificando se queste caratteristiche dei globuli rossi possano essere influenzate positivamente da un’attività fisica specifica.

 

Come funziona lo studio?

 

Inizialmente ogni persona partecipante viene esaminata attentamente dal team di ricercatori. In particolare, essi valutano:

 

  • quanto sono gravi i sintomi da Long Covid.
  • quali sono le difficoltà a cui il paziente deve fronte nella vita quotidiana.
  • Quanta attività fisica è ancora possibile per il paziente.

 

In virtù di queste informazioni, i partecipanti vengono classificati in base a un grado di gravità compreso tra 0 e 4. Molti di loro rientrano nei gradi 2 o 3, il che significa che sono notevolmente limitati nella loro vita e, in alcuni casi, non sono più in grado di lavorare o di svolgere le normali attività quotidiane.

La capacità fisica viene misurata sia mediante un test di resistenza che mediante il Sit-to-Stand test. L’obbiettivo di quest’ultimo test è di alzarsi e sedersi il maggior numero di volte possibile nell’arco di un minuto. Sulla base dei risultati ottenuti viene poi elaborato un programma di allenamento personalizzato.

A seconda della gravità della malattia, i partecipanti si allenano su uno speciale ergometro due o tre volte alla settimana. Una sessione di allenamento dura solo circa 15–17 minuti e l’allenamento è suddiviso in cinque livelli, ciascuno con un obiettivo ben definito. Solo quando questo obiettivo viene raggiunto si passa al livello successivo. In questo modo si cerca di evitare che i partecipanti sovraccarichino in modo eccessivo l’organismo e che i loro sintomi peggiorino.

Al termine di ogni livello, viene verificato se la capacità fisica è migliorata e quali sono i valori di riferimento degli esami del sangue. Oltre a questi risultati documentati, i partecipanti compilano anche dei questionari sulla loro percezione personale, sui sintomi e sulla qualità della loro vita.

 

Cosa ci dicono i risultati dello studio?

 

Dopo 12 settimane di allenamento controllato, i partecipanti hanno mostrato una significativa riduzione dei sintomi da fatigue e un miglioramento delle prestazioni fisiche. Essi avevano ripreso a svolgere con maggiore facilità le attività quotidiane, come salire le scale o dedicarsi a lavori di giardinaggio leggeri; avevano bisogno di meno pause e si riprendevano più rapidamente dopo ogni sforzo.  È stato inoltre evidenziato che i globuli rossi si erano nuovamente normalizzati, con un conseguente miglioramento dell’apporto di ossigeno al corpo e quindi della disponibilità di energia nell’organismo. Tuttavia, un’analisi scientifica basata su prove solide (evidence-based) al riguardo non è ancora disponibile.

Raggiungere il livello di allenamento più alto (livello 5) non implica automaticamente una guarigione completa o il ripristino della capacità fisica precedente all’infezione da coronavirus ma solo che la vita quotidiana, malgrado il carico, è di nuovo più facile da gestire. Tuttavia, possono verificarsi fasi in cui i sintomi delle persone colpite peggiorano nuovamente.

Sebbene i programmi di allenamento come TRIBAL mostrino primi risultati promettenti, non è ancora stato chiarito in modo definitivo quali approcci di allenamento fisico possano migliorare i sintomi a lungo termine o influenzare positivamente la circolazione sanguigna. Peraltro, la terapia TRIBAL non è attualmente disponibile in Svizzera: chi fosse interessato a provare qualcosa di simile può rivolgersi a fisioterapisti o centri di riabilitazione specializzati, che sviluppano programmi di allenamento personalizzati basati sui limiti di tolleranza individuali allo sforzo.

Rimane fondamentale: aumentare l’attività fisica lentamente, ascoltare il proprio corpo e affidarsi a un accompagnamento professionale, per evitare sovraccarichi e recuperare passo dopo passo la qualità della vita.

Maggiori informazioni sullo studio e sul concetto di terapia Tribal
Mostrare